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Chips, tavolo e limiti

Le chips

Le chips sono gettoni rotondi utilizzati nei tavoli da gioco per effettuare le puntate. Nei tornei tutti i partecipanti iniziano con la stessa quantità di chips. Quando un giocatore perde tutte le sue chips viene eliminato dal torneo. Il giocatore che vince il torneo accumula tutte le chips di tutti i partecipanti.

Nel cosiddetto cash game (partita libera), le chips si acquistano alla cassa prima di giocare. Durante la partita i giocatori possono acquistare altre chips, ma solo fra una mano e l'altra: mai nel corso di una mano! A fine partita le chips accumulate si cambiano in denaro. 

Tavolo

Al tavolo di poker siedono da 2 a 10 giocatori. Nei casinò e nei club i giocatori si avvalgono di un mazziere (dealer) professionista che distribuisce le carte per tutti, mentre il bottone (button) gira nel tavolo in senso orario per indicare chi è il mazziere "virtuale" di turno (the man on the button).

Nel Poker i tavoli sono rappresentati come segue. Il bottone con la D (dealer) indica il mazziere di turno e il numero massimo di giocatori al tavolo è di 9 giocatori.

Limiti

Il concetto di “limite” si riferisce alla somma massima che un giocatore può puntare o rilanciare ad ogni giro di puntate. Le varianti più comuni sono il “fixed limit”, il “pot limit” e il “no limit”.

Fixed limit o Limite fisso

Nei giochi “fixed limit” un giocatore può solo decidere se puntare o rilanciare, l'importo è stabilito dalla regole. Generalmente, per consentire strategie di “bluff” e di “protezione” gli importi delle puntate raddoppiano nel terzo e quarto giro di puntate (turn e river).

Ad esempio in un gioco 10/20, la puntata che i giocatori possono fare nel primo e secondo giro è 10, mentre nel terzo e nel quarto possono puntare 20. L'importo si riferisce sia alla puntata iniziale sia ai rilanci successivi, quindi un giocatore può puntare 10, il giocatore successivo rilanciare di 20, ed essere a sua volta rilanciato di altri 20 per un piatto totale di 60.

Il numero massimo di rilanci e contro-rilanci per giro è prefissato e in genere corrisponde alla puntata iniziale più tre rilanci successivi.

Pot limit o Limite del piatto

Nei giochi “pot limit” nessun giocatore può rilanciare per un importo maggiore dell'ammontare del piatto nel momento in cui effettua il rilancio.

Il valore del piatto corrispondente al limite del rilancio è calcolato come la somma di:

  1. Chips provenienti dai precedenti giri di puntate (piatto di partenza)
  2. Chips provenienti da azioni precedenti dei giocatori nel giro di puntate in corso
  3. Il call (adeguamento) del giocatore che sta effettuando il rilancio.

Ogni giocatore può puntare anche meno della dimensione del piatto calcolata con il metodo precedente, a patto che la sua puntata sia almeno pari alla puntata precedente più alta della tornata in corso. Se non vi sono altre puntate allora la puntata minima è pari all'entità del grande buio.

No limit o Nessun limite

È la struttura più diffusa, soprattutto nei tornei. No Limit vuol proprio dire che non ci sono limiti: ogni giocatore può puntare o rilanciare quanto vuole, avendo come unico tetto tutte le chips che ha a disposizione in quel momento.

Nei giochi no limit la puntata minima per ciascuna tornata corrisponde all'importo del grande buio, mentre il rilancio minimo è pari al rilancio precedente più alto del giro di puntate in corso. Se non vi sono state puntate, la puntata minima o il rilancio è pari all'entità del grande buio.

Il Texas Hold'Em giocato No limit è considerato la "Cadillac" del Poker, cioè il migliore fra tutti gli stili disponibili.

All-in

Quando un giocatore mette tutte le proprie chips rimanenti nel piatto dichiara se stesso “all-in”.

In caso in cui due o più giocatori arrivino allo show down prima dell'ultimo giro di puntate, sul client di gioco il sistema mostra le probabilità di assegnazione piatto sotto forma percentuale. Tali probabilità sono calcolate tenendo conto delle carte comuni e delle carte mostrate dai giocatori e vengono aggiornate con il procedere della distribuzione delle carte comuni.

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